Creme solari aperte, quanto durano?

Creme solari aperte quanto durano

Ci avviciniamo alla bella stagione e non vediamo l’ora di fare qualche bel bagno di sole e prendere la nostra prima abbronzatura. Dall’armadietto in bagno spuntano fuori le creme solari avanzate dall’anno scorso, possiamo usarle? Come utilizzare le creme solari avanzate e soprattutto quanto durano le creme solari aperte? Proviamo a rispondere a queste e ad altre domande piuttosto comuni.

Scadenza delle creme solari

Come qualsiasi altro prodotto cosmetico, anche le creme solari hanno una scadenza che viene fissata, però, a partire dalla data di apertura del flacone. In genere durano dai 6 ai 12 mesi e possiamo facilmente reperire questa informazione osservando il falcone e cercando il simbolo di un vasetto aperto dove viene riportata la durata massima del prodotto. Ciò, quindi, vuol dire che se abbiamo usato la crema la scorsa estate e sul flacone c’è indicata la scadenza di sei mesi dall’apertura, il prodotto non va più bene. Cosa vuol dire? Non che sia dannoso o irriti la pelle o sia pericoloso, ma che probabilmente tende a perdere gradualmente la sua capacità schermante dai raggi UV.

Scadenza creme non aperte

Il regolamento cosmetico europeo parla chiaro: il prodotto cosmetico deve riportare esplicitamente la data di scadenza se questa è inferiore ai 30 mesi (ciò accade per formule che sono facilmente deteriorabili per natura), o in alternativa il termine entro il quale utilizzare il prodotto dopo l’apertura (e questa informazione viene generalmente riportata con il simbolo del barattolino aperto e del numero di mesi in cui si può usare il prodotto tranquillamente.

Se dovessimo, quindi trovare una crema solare dell’anno scorso che non abbiamo mai usato possiamo provare ad aprirla e controllarne:

  • consistenza;
  • odore;
  • spalmabilità.

Attenzione anche a che i diversi ingredienti non si siano divisi tra loro, in questo caso meglio buttare il flacone e acquistarne uno nuovo.

Test sulle creme solari

E’ altresì vero, però, che secondo alcuni test condotti da Altroconsumo, i cui risultati sono consultabili solo dai soci, alcune creme solari mantengono la loro efficacia protettiva anche dopo 12 mesi dall’apertura e questo è risultato essere vero per 3 prodotti analizzati: Nivea Sun Kids Protect & Sensitive 50+, Ambre Solaire Kids Advanced Sensitive 50+, Aptonia 50+ kids.

I tre prodotti analizzati non si sono modificati col tempo: non si sono registrate variazioni di colore, odore, consistenza o altro e hanno mostrato la stessa efficacia protettiva dell’anno precedente.

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Come utilizzare le creme solari avanzate

Indubbiamente ci sembra un spreco dover buttare via i flaconi di creme avanzate. Ma possiamo usarle? Sono dannose e sono comunque efficaci? In realtà dovremmo evitare di usarle, ma qualcuno propone utilizzi alternativi (che noi non abbiamo sperimentato!):

  • lucidare il metallo per eliminare aloni, nero e restituire brillantezza ai metalli;
  • pulire i divani in pelle;
  • usarle come semplici idratanti corpo perché non sono dannose: hanno solo perso il loro effetto protettivo nei confronti dei raggi UV.

Ogni quanto mettere la crema solare

Infine un consiglio pratico in vista della prima abbronzatura. Dopo aver scelto la vostra crema solare ideale (studiata soprattutto in base al vostro fototipo) ricordate di:

  1. applicarla ben prima di esporvi al sole;
  2. riapplicarla in modo uniforme dopo il bagno, dopo aver sudato molto e comunque ogni due ore;
  3. la quantità giusta di crema da applicare è di almeno 2 mg per centimetro quadrato.

E la quantità importante: secondo Antony Young, professore di fotobiologia del King’s College di Londra e autore di uno studio in proposito, le persone ottengono generalmente una protezione inferiore a quella che immaginano: ad esempio, se si utilizza una protezione 20 e si applica uno strato di crema da 0,75 milligrammi per centimetro quadrato, il livello di protezione si ridurrà a non più di 4.

Fonti