E’ l’illusione promossa online e sui social, in particolare su TikTok: labbra più voluminose e rughe attenuate, comodamente a casa e a un costo ridotto rispetto a una procedura medica.
Dietro la promessa di dispositivi “senza aghi”, come la hyaluron pen, o dei kit di filler fai da te, si nasconde però una realtà clinica molto diversa. Le complicanze segnalate includono infezioni, danni ai tessuti e, in alcuni casi, esiti permanenti. È importante chiarire quali siano i rischi reali legati a queste pratiche.
Hyaluron pen: perché “senza aghi” non significa senza rischi
La hyaluron pen viene presentata come una soluzione più delicata rispetto al filler tradizionale. In realtà, il suo funzionamento si basa su un getto di acido ialuronico ad altissima pressione, utilizzato per superare la barriera cutanea. Questo meccanismo comporta diversi problemi.
- Il primo riguarda il trauma meccanico. Il getto non deposita il prodotto in modo controllato, ma provoca una sollecitazione violenta dei tessuti, con comparsa di ematomi, infiammazione e, nel tempo, possibile fibrosi.
- Un secondo aspetto critico è la distribuzione imprevedibile del prodotto. A differenza dell’iniezione medica, che avviene in un piano anatomico preciso, la penna disperde l’acido ialuronico in modo irregolare, favorendo noduli, accumuli e asimmetrie.
- Infine, esiste un rischio vascolare. La pressione esercitata può comprimere o danneggiare i vasi sanguigni superficiali, con conseguenze ischemiche potenzialmente gravi.
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I danni più gravi legati al filler fai da te
Anche quando parliamo di filler fai da te non possiamo non riflettere sulle possibili complicanze mediche.
- L’assenza di un ambiente sterile espone a un elevato rischio di infezioni. Batteri introdotti nei tessuti profondi possono causare ascessi e infiammazioni persistenti. In alcuni casi si sviluppano granulomi, noduli duri e dolenti che possono richiedere un intervento chirurgico correttivo.
- Un rischio particolarmente serio è la necrosi dei tessuti. Se il prodotto o il getto ad alta pressione interessano un vaso sanguigno, il flusso di sangue può interrompersi. Senza un intervento tempestivo con ialuronidasi, la mancanza di ossigeno porta alla morte del tessuto, con perdita permanente di porzioni di pelle o labbro e cicatrici evidenti.
- A questi si aggiungono asimmetrie e irregolarità permanenti, dovute alla totale mancanza di conoscenza dell’anatomia facciale. Correggere questi esiti è spesso complesso e costoso.
Cosa contengono davvero i kit acquistati online
Un ulteriore problema riguarda la qualità dei prodotti. I filler utilizzati in ambito medico sono dispositivi certificati, sterili e tracciabili. I kit venduti online, invece, possono contenere sostanze non controllate, tra cui:
- prodotti contaminati o non sterili
- sostanze permanenti come silicone liquido o metacrilati, vietate da anni
- semplici sieri cosmetici spacciati per filler
L’uso di materiali non certificati aumenta in modo significativo il rischio di reazioni avverse e danni a lungo termine.
Perché il risparmio è solo apparente
Chi sceglie il filler fai da te spesso lo fa per contenere i costi. In realtà, la gestione delle complicanze comporta spese elevate, tra visite urgenti, terapie farmacologiche, trattamenti correttivi e, nei casi più gravi, chirurgia ricostruttiva. A questo si aggiunge l’impatto psicologico di un danno estetico permanente.
Il ruolo del medico nella sicurezza del trattamento
La medicina estetica è un atto medico a tutti gli effetti. Un professionista qualificato è in grado di valutare correttamente il viso, scegliere prodotti certificati, conoscere l’anatomia e intervenire immediatamente in caso di complicanze. La disponibilità di strumenti come la ialuronidasi e la capacità di usarla tempestivamente rappresentano una garanzia fondamentale per la sicurezza del paziente.
La scelta di affidarsi a pratiche fai da te o a dispositivi non certificati espone a rischi evitabili. Quando si parla di salute e di viso, la sicurezza resta sempre legata alla competenza medica.
Fonti
American Society of Plastic Surgeons – Dermal fillers: risks and safety
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