Preparare la pelle al sole: dalla skincare alla biostimolazione

Il passaggio tra la stagione fredda e i mesi più caldi rappresenta una fase importante per la pelle del viso. Il freddo invernale può ridurre l’idratazione cutanea e lasciare i tessuti più fragili, quindi meno pronti ad affrontare l’esposizione ai raggi ultravioletti. Una corretta skincare può essere affiancata, quando indicato, da trattamenti di medicina estetica che aiutano a migliorare la qualità della cute prima dell’estate.

Come organizzare una skincare routine

Non esiste una cura della pelle valida per tutti, è importante, infatti, conoscere il proprio tipo di pelle e cercare i prodotti giusti, quelli che possono valorizzarla e renderla unica e speciale. Ma come orientarsi nel vasto universo della cosmesi senza sprecare tempo e denaro in qualcosa che puntualmente si rivela se non dannoso, quantomeno inutile? Il segreto è quello di procedere in maniera mirata partendo dalla base: che tipo di pelle abbiamo? Quali sono gli ingredienti dei quali ha più bisogno? Ecco, il segreto è tutto qui!

In generale, le tipologie di pelle sono tre: pelle secca, pelle grassa, pelle mista. Per tutte, ovviamente, va utilizzato, nella routine della mattina, un prodotto solare con spf almeno 30: mai uscire senza se non si vogliono nuove rughe e indesiderate macchie solari.

Pelle secca

Sempre poco idratata, la pelle secca tira, si screpola facilmente, lascia una sensazione perenne di aridità. Qualsiasi sia il motivo, un prodotto idratante può restituirle tutta l’acqua della quale ha bisogno purché sia idratante nel vero senso della parola. Quindi sconsigliato qualsiasi olio, e più precisamente, vanno evitati i siliconi e gli oli minerali perché si tratta di ingredienti che pur dando la sensazione di idratare, in realtà tendono ad ostruire i pori e rendere più complicato il processo di rigenerazione naturale. Gli ingredienti al top sono invece:

  • l’acido ialuronico che trattiene fino a 1000 volte il suo peso in acqua,
  • la glicerina, un umettante,
  • gli oli occlusivi come il burro di karité o l’olio di jojoba che, pur non aggiungendo umidità, trattengono quella che c’è,
  • ceramidi, acidi grassi che sono perfetti riparare la barriera cutanea.

Pelle grassa

Ingiustamente detestata a causa dell’acne che quasi sempre l’accompagna, è un tipo di pelle che controlla meglio l’invecchiamento cutaneo. Naturalmente anche la pelle grassa va idratata, innanzitutto per ridurre la quantità di sebo che produce e per tenere a bada la sua tendenza acneica. Gli ingredienti indicati sono:

  • la Niamicide,
  • la vitamina B3, che bilancia la produzione di sebo,
  • l’argilla nei detergenti,
  • il retinolo, derivato della vitamina A e vero toccasana per contrastare l’acne, le discromie, l’invecchiamento e la riduzione del sebo!

Pelle mista

Si presenta con alcune zone a tendenza grassa, la famosa zona T, e le guance più disidratate e secche. Il trucco, in caso di pelle mista, è quello di utilizzare prodotti che possano rispettare tutte e due le tipologie, quindi, idratare senza andare ad appesantire la zona T.

Via libera ai sieri che sono idratanti di facile assorbimento e magari una crema specifica per pelle mista, le opzioni non mancano.

Adesso che la tipologia di pelle è stata definita, è il momento di passare alle strategie di cura della pelle per un aspetto radioso che l’estate saprà ulteriormente enfatizzare.

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Come curare le diverse tipologie cutanee a casa

La gestione quotidiana a casa rappresenta la base di ogni percorso dedicato alla pelle. Spesso, però, vengono usati cosmetici poco adatti alle caratteristiche cutanee, con il risultato di investire in prodotti che non rispondono alle esigenze reali. Il primo passaggio utile è riconoscere la tua tipologia di pelle, così da scegliere ingredienti davvero adatti.

A prescindere dalle caratteristiche della cute, esiste una regola costante per la routine del mattino: applicare ogni giorno una protezione solare con spf 30 o superiore. I filtri solari restano il riferimento più importante nella prevenzione del fotoinvecchiamento e della comparsa di nuove rughe. Da qui si può costruire una routine più adatta alle esigenze individuali.

La biostimolazione viso in primavera per migliorare la qualità del derma

Creme e sieri lavorano soprattutto sugli strati più superficiali della pelle. Quando l’obiettivo è preparare il viso al sole in modo più completo, può essere utile intervenire anche sulla qualità del derma. In questo contesto, la biostimolazione è uno dei trattamenti più utilizzati in primavera.

Attraverso microiniezioni vengono veicolate nel derma sostanze biocompatibili, tra cui acido ialuronico libero, aminoacidi, vitamine e antiossidanti. Il trattamento non modifica i volumi del volto, ma contribuisce a stimolare l’attività dei fibroblasti, le cellule coinvolte nella produzione di collagene ed elastina. La pelle può così apparire più compatta, luminosa e idratata.

Proteggere il collagene dallo stress ossidativo estivo

L’esposizione ai raggi ultravioletti favorisce la produzione di radicali liberi, molecole che danneggiano le strutture cellulari e contribuiscono alla degradazione del collagene. Questo processo, chiamato fotoinvecchiamento, è tra i principali responsabili della perdita di tono e della comparsa di rughe più marcate.

Eseguire un ciclo di biostimolazione nei mesi primaverili può aiutare a migliorare la qualità del tessuto cutaneo prima dell’estate. Aumentare la disponibilità di acido ialuronico e di sostanze antiossidanti nella pelle significa rafforzarne la capacità di risposta allo stress ossidativo. Arrivare ai mesi caldi con un derma più sano e reattivo può favorire un colorito più uniforme e limitare i danni nel tempo.

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Esfoliazione medica e rinnovamento cellulare

Un altro passaggio utile in vista dell’estate è la rimozione dello strato corneo superficiale, formato da cellule morte che rendono l’incarnato più opaco. L’esfoliazione favorisce il ricambio cellulare e migliora la penetrazione degli attivi applicati a casa. In ambulatorio si possono utilizzare peeling medici calibrati in base alla sensibilità della pelle.

A seconda delle caratteristiche cutanee, si può scegliere un acido più delicato oppure sostanze più attive, come l’acido glicolico. Anche i derivati della vitamina A, come il retinolo, sono utili per attenuare le discromie e favorire il turnover cellulare. Questi trattamenti vanno però programmati in primavera e sospesi con il giusto anticipo rispetto all’esposizione solare intensa, così da evitare una sensibilizzazione eccessiva della cute.

Epilazione laser: perché conviene anticipare i tempi

Anche il corpo richiede una programmazione attenta in vista dell’estate. L’epilazione laser progressivamente definitiva è una delle richieste più frequenti in questo periodo. Il laser colpisce la melanina presente nel follicolo pilifero e agisce in modo selettivo sulle aree trattate, come gambe, ascelle e inguine.

Fonti

WebMD